25 Giugno 2014 SKARROZZATA ad ASTI

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Il giorno 25 Giugno u.s. fino alle 8,30 non sapevamo se fare o no la manifestazione perché diluviava…  Alcuni di noi, (i più coraggiosi), dopo alcune telefonate, abbiamo deciso di trovarci lo stesso in Piazza San Secondo. Arrivati lì, dopo aver fatto una mega danza del Sole, le nubi hanno dato spazio a qualche raggio e a quel punto si è deciso che la “skarrozzata” poteva partire.

Liliana Emma Maschio

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Di seguito il discorso letto prima della “Skarrozzata” dalla Vice Presidente Montanaro Maria Teresa dell’Associazione L’Arcobaleno Asti.

Ci siamo chiesti come far comprendere davvero alle persone non disabili cosa significa dover utilizzare una carrozzina ed affrontare quotidianamente le innumerevoli barriere architettoniche urbane.

Nasce così l’idea di portare anche ad Asti la “SKARROZZATA”, dall’omonimo  movimento culturale nazionale, che realizza passeggiate con sedie a rotelle nei centri storici delle città d’Italia per “far provare la disabilità” e far vivere a tutti i cittadini l’esperienza che ogni persona con mobilità limitata vive tutti i giorni nei propri spostamenti in città.

La Skarrozzata si ispira all’articolo 30 della convenzione Onu sui diritti della persona con disabilità che sancisce il diritto di ciascun individuo a raggiungere la propria completa realizzazione anche attraverso la mobilità urbana.

Come già a  Bologna, ci auguriamo che anche ad Asti questa manifestazione  sia accolta con entusiasmo e soprattutto possa essere un’occasione per far riflettere chi deve progettare e fare programmazione urbana”.

L’evento è organizzato dall’Associazione L’Arcobaleno, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e del Laboratorio Ortopedico Astigiano (L.O.A.), L’Associazione Progetto Radis, il sostegno di CSV di Asti ed il supporto del movimento “La Skarrozzata”, è realizzato in memoria di Fernando Imbriano, ad un anno dalla sua scomparsa.

Tetraplegico dal 2001, a causa di una  caduta dalla bicicletta, ha scelto di dedicare gran parte della sua vita al volontariato  con la convinzione  che il mondo cambia soltanto nella misura in cui cambiano gli uomini.

Dai primi anni ’70 ha arricchito la sua esperienza di vita facendo il volontario nel Telefono Amico di Torino, del quale è stato presidente per 10 anni ed ha continuato a collaborare attivamente. Dal 2010 fondatore e presidente dell’Associazione L’Arcobaleno, disabili motori per una vita indipendente ed autodeterminata. Nata per migliorare le occasioni di inclusione sociale delle persone con disabilità motoria grave e per raccoglierne esperienze, bisogni e segnalazioni.

Abbiamo deciso di mettere insieme le nostre singole debolezze e costituire una forza capace di rappresentare e tutelare i singoli aderenti.

Riteniamo di fondamentale importanza che le persone disabili siano poste in grado di esercitare la loro libertà di scegliere modi, tempi e risorse necessarie alla loro vita, e alla loro capacità di partecipazione alla vita della comunità.

Il nostro motto è “la disabilità non è un mondo a parte ma ..parte del mondo” e “nulla su di noi senza di noi”.

Fernando era fermamente convinto che noi disabili dobbiamo “ scrollarci di dosso” quella condizione di “invisibilità” cui spesso ci abituiamo, nostro malgrado, ed effettuare una sorta di “ restituzione” delle risorse impiegate per il nostro benessere, grazie ad una partecipazione attiva alla vita della comunità e alla gestione delle problematiche che ci riguardano.

Molti di noi sognano delle opportunità, un abbattimento delle barriere mentali, non sentirsi tagliati fuori dalla vita normale di un paese civile.

Diritto alla vita, allo studio, al lavoro, al divertimento all’amore, all’avere una abitazione accessibile, al potersi muovere liberamente in città.

Quindi, poter frequentare scuole, partecipare a riunioni, compiere atti quotidiani come fare la spesa, andare al cinema, in pizzeria, a vivere insomma.

Un ciclo di vita attivo, produttivo, creativo e costruttivo, non siamo solo “ in vita “ma  “dentro la vita”.

Partecipe, impegnato pur nella sua immobilità, il disabile può essere una “risorsa” per la società non un peso e la “diversità” considerata non più un marchio ma accettata come un “valore positivo”.

Questo è l’obiettivo della skarrozzata, una passeggiata lungo un breve percorso che si svilupperà nel centro della città con lo scopo di sensibilizzare alla diversità e alla disabilità.

Buona Skarrozzata a tutti.

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Erano presenti 3 assessori del Comune di Asti:

– Prof. Bianchino Alberto – Assessore Personale, Bilancio, Lavori pubblici

– Cerrato Andrea – Assessore Agricoltura, Turismo, Promozione del Territorio,   Sport, Gemellaggi, Expo 2015

– Vercelli Piero Marco – Assessore Servizi Sociali, Asili nido, Volontariato,           Cooperazione internazionale

Il Sindaco non è venuto e ha incaricato al posto suo il Prof. Bianchino Alberto.

Seduti sulle carrozzine, hanno fatto con noi tutto il percorso e hanno provato personalmente quanto è difficile percorrere le vie cittadine e soprattutto entrare nei negozi, non ce n’era uno accessibile per tutto il tragitto fatto.

Articoli:

Provate a vivere la città seduti su una carrozzina

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